ISTITUTI BANCARI E CIRCUITI COMPENSATIVI: LE DUE REALTA’ A CONFRONTO

29 Aprile 2021

Banca e Circuito in-Lire sono due realtà completamente diverse tra di loro?

Se ti stai chiedendo se il Circuito in-Lire ha lo stesso ruolo e funzione di un istituto bancario, leggi
questo articolo e avrai tutte le informazioni necessarie!

 

Distinzione del Circuito in-Lire dall’attività di tipo bancario

 

 

Circuito in-Lire e in-Lire SpA non svolgono attività di tipo bancario, in quanto non operano né nella raccolta di risparmio né nella remunerazione dello stesso

 

Inoltre, non esiste attività di esercizio del credito di tipo bancario, in quanto il credito sui conti correnti in-Lire non applica alcun tipo di interesse, ed i saldi attivi o passivi delle singole unità di conto si realizzano esclusivamente al fine di consentire scambi multilaterali e multitemporali tra gli associati al circuito in-Lire.

 

In Italia gli istituti di credito di tipo bancario sono soggetti a specifica normativa contenuta nel Testo Unico Bancario (Dlgs. n.°395 del 01/09/1993); si tratta di una legge quadro che delega la definizione del dettaglio normativo alla specifica autorità di Banca d’Italia, delineando solo le principali norme di riferimento.

 

L’attenta analisi del concetto di attività bancaria contenuta nell’Articolo 10 del T.U.B., e di raccolta di risparmio intesa come acquisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di depositi che di altra forma finanziaria (Articolo 11 del T.U.B.) rende evidente che sia circuito in-Lire che in-Lire SpA, non necessitano delle riserve previste dalla normativa in vigore che regola la raccolta del risparmio e non è possibile di conseguenza equipararle ad attività di esercizio del credito

 

Il Circuito in-Lire e l’emissione di moneta

 

Secondo l’Articolo 16 del Protocollo d’Intesa tra Sistema Europeo di Banche Centrali e Banca Centrale Europea, l’emissione di moneta corrente a corso legale è a loro riservata

 

Il principio viene ribadito nell’Articolo 106 del Trattato dell’Unione Europea: “La BCE e le Banche Centrali Nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle BCN costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.”

 

La valuta complementare che si origina in un sistema di credito compensativo multilaterale e multitemporale non può essere paragonata ad una moneta a corso legale in quanto può essere accettata e spesa solo all’interno del circuito stesso.

 

A chiarimento di questo aspetto si richiama quanto precedentemente ribadito a proposito dell’impossibilità di equiparare l’attività di scambi propria del circuito in-Lire o di in-Lire SpA ad attività di tipo bancario

 

Il Circuito in-Lire e i sistemi di pagamento

La normativa che regola i diversi sistemi di pagamento in Italia recepisce la direttiva 2007/104/CE e si esprime nel Dlgs n.°11 del 27/01/2010

 

All’articolo 2 si chiarisce: “Il presente decreto si applica ai servizi di pagamento in €uro o nella valuta ufficiale”, escludendo di conseguenza l’attività di circuito in-Lire o di in-Lire SpA

 

Inoltre, si specifica che la normativa non si applica a quei “…servizi basati su strumenti che possono essere utilizzati per acquistare beni o servizi solo nella sede utilizzata dall’emittente o in base ad un accordo commerciale con l’emittente, all’interno di una rete limitata di prestatori”

 

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