IL CIRCUITO IN-LIRE E IL BARTERING PER LE AZIENDE: COS’E’ E PERCHE’ FUNZIONA

22 Aprile 2021

Dopo aver letto questo articolo capirai cos’è il metodo Bartering e perché funziona per le aziende del Circuito in-Lire

Il Circuito In-Lire si basa sul meccanismo del “barter”, termine economico usato oggi anche nel mondo della comunicazione.

Eccoti una spiegazione chiara e semplice per formarsi ed approfondire l’argomento

Cos’è il Barter?

Il meccanismo del barter, che nella pratica commerciale si riferisce allo scambio multilaterale e multitemporale di beni o di servizi, deriva dalla tradizione anglosassone; tradotto impropriamente in italiano come baratto, il barter rappresenta il moderno aggiornamento del concetto di permuta.

I principi legislativi che regolano il fenomeno barter negli States sono stati recepiti nei termini generali anche dall’ordinamento italiano: con il termine barter si definiscono una serie di contratti con struttura e finalità diverse, tutti accomunati dal non utilizzo della moneta di corso legale se non come parametro del valore di scambio del bene o del servizio in questione.

 

Il Barter nel Commercio

Nell’esperienza economica commerciale il cosidetto corporate barter viene utilizzato dalle imprese e dai professionisti; non si traduce in un semplice scambio di beni o di servizi, ma prevede l’assunzione di un credito da parte di chi vende e di un debito da parte di acquista, saldati rispettivamente con l’acquisto e la vendita di beni e servizi all’interno dello stesso circuito tra gli aderenti.

In questo modo, gli stessi non sostengono costi finanziari per i propri acquisti, ma si impegnano a fornire beni o servizi ad altri aderenti al circuito che ne facciano richiesta.

 

Il Barter nel Circuito In-Lire

Nel circuito in-Lire ogni azienda paga un canone di abbonamento annuale e un costo di iscrizione “una tantum”, sostenendo inoltre il pagamento al gestore in-Lire SpA di una commissione sulle vendite e sugli acquisti effettuati all’interno del network, in percentuale e nelle forme definite contrattualmente.

Ciò che più giova alle imprese ed ai professionisti è la multilateralità: il venditore non deve accettare la merce offerta in cambio dall’acquirente, ma può comprare ciò di cui ha necessità da altri partecipanti al circuito.

Grazie al corporate barter in-Lire le imprese incrementano produttività e redditività aziendale, con la creazione di un mercato fluido di beni e di servizi, che aumenta la quantità di scambi ed apre ad un credito alternativo senza interessi, riducendo la necessità di liquidità monetaria.

Il Barter dal punto di vista Giuridico

Dal punto di vista giuridico, essenzialmente due sono i rapporti contrattuali che assumono rilievo all’interno del circuito:

1 quello tra i singoli partecipanti, assimilabile ad un contratto di permuta (barter);

2 quello tra gli aderenti ed il gestore, da accostarsi ad un contratto di associazione

 

Le differenze con il baratto tradizionale

Nella sua struttura essenziale, che non si differenzia dalla tradizionale permuta, il barter è un contratto a prestazioni corrispettive, a titolo oneroso, consensuale, commutativo, di natura traslativa ed avente ad oggetto la fornitura di beni o servizi a fronte della corresponsione di altri beni o servizi.

A norma della definizione contenuta nell’articolo 1552 del Codice Civile: “la permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all’altro”.

Ecco le differenze con il baratto tradizionale:

– il barter non è contestuale ma multitemporale.

A fugare ogni dubbio circa la possibilità di permuta di cosa generica o futura si richiama la giurisprudenza nazionale in due consecutive pronunce del 1997 e del 1998.

-la recente giurisprudenza di merito chiarisce che i contratti stipulati all’interno di un circuito di credito compensativo devono essere ricondotti alla fattispecie del contratto di permuta.

 

Il Ruolo di in-Lire Spa

Al gestore di circuito in-Lire, in-Lire SpA, è invece applicabile per quanto riguarda il profilo della responsabilità la disciplina tipica del mediatore.

il gestore resta l’unico responsabile per i dati sensibili forniti dagli utenti e qualora non intervenisse nell’estromissione dal circuito di un membro che si riveli inadempiente, potrebbe rispondere in solido degli ulteriori danni provocati.

Spetta infatti al gestore escludere l’eventuale aderente inadempiente.

Nel circuito in-Lire il gestore in-Lire SpA fornisce alle imprese anche l’assistenza di Community Traders, ossia figure specializzate che aiutano l’aderente ad orientarsi nel circuito e a gestire le transazioni commerciali con gli altri utenti.

 

 

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